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Internazionalizzazione – Firenze

Regione

Scadenza

31/12/2022

Soggetti
beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente disciplinare i soggetti che, alla data di presentazione della domanda, presentino i seguenti requisiti:

a)  siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n.651/20142;
b)  abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
c)  siano iscritti al Registro delle Imprese ed attivi. Si precisa che non possono beneficiare dei suddetti contributi i soggetti iscritti solo al Repertorio Economico Amministrativo;
d)  siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
e)  risultino in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (DURC);
f)  non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Firenze;
g)  non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette né alle procedure concorsuali di cui al R.D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni, né alle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza di cui al D.Lgs. 12.01.2019 n. 14;
h)  abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia).

Presentazione delle domande

Dal giorno 21/03/2022 fino al giorno 31/12/2022.

Intensità agevolazione

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributi a fondo perduto.

Il contributo camerale sarà pari al 50% delle spese ammissibili, con un minimo di spesa di euro 500,00 (esclusa Iva) e con i seguenti massimali di contributo:

a) € 1.000,00 per ciascuna impresa richiedente, per la partecipazione a mostre/fiere anche digitali inserite nel Calendario 2022 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali svolte in Italia e per la partecipazione a mostre/fiere anche digitali svolte all’estero;
b) € 1.500,00 per tutte le altre tipologie di spesa ammissibili.

Si precisa che in caso di spese inerenti sia il punto a) che il punto b) il massimale per ciascuna impresa sarà pari ad € 1.500,00.

Iniziative
ammissibili

Con il presente disciplinare si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto, i seguenti ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale:

A)  Percorsi di rafforzamento della presenza all’estero, quali ad esempio la protezione del marchio dell’impresa all’estero, la certificazione di prodotto per l’esportazione, il catalogo/brochure di presentazione aziendale in lingua straniera;

B)  Sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero, quali ad esempio quelli innovativi basati su tecnologie digitali come partecipazioni a fiere, B2B virtuali, ecc.

Spese
ammissibili

Sono ammesse a contributo le seguenti spese, al netto dell’IVA, fatturate e pagate a partire dal 1° gennaio 2022 per:

a)  spese per la locazione degli spazi espositivi, compresa anche la quota di iscrizione, per la partecipazione a mostre/fiere anche digitali, inserite nel Calendario 2022 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali svolte in Italia pubblicato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di cui al seguente link: http://www.calendariofiereinternazionali.it/.

b)  spese per la partecipazione a mostre/fiere anche digitali svolte all’estero (sia in Paesi UE, sia extra Ue): realizzazione di spazi espositivi (virtuali o, laddove possibili, fisici, compreso il noleggio e l’eventuale allestimento, nonché l’interpretariato e il servizio di hostess), comprendendo anche la quota di partecipazione/iscrizione e le spese per l’eventuale trasporto dei prodotti (compresa l’assicurazione).

c)  spese per campagne di marketing digitale in lingua straniera o di vetrine digitali in lingua straniera (si precisa che per vetrina digitale non si intendono i siti internet aziendali);

d)  spese per lo sviluppo di canali di promozione e sviluppo all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali), quali ad esempio: la realizzazione di “virtual matchmaking”, ovvero lo sviluppo di percorsi (individuali o collettivi) di incontri d’affari e B2B virtuali tra buyer internazionali e operatori nazionali, anche in preparazione a un’eventuale attività incoming e outgoing futura, partecipazione a market place, ecc.;

e)  spese per l’ottenimento o il rinnovo delle certificazioni di prodotto necessarie per l’esportazione in paesi stranieri;

f)  spese per la protezione del marchio all’estero;

g)  spese per traduzione dei contenuti del sito in lingua straniera (si precisa che tale tipologia di spesa è ammissibile solo se riportata con voce separata in fattura);

h)  spese per realizzazione cataloghi/brochure/presentazioni aziendali in lingua straniera.

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